Blablablaiamo(2)

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ABRUBA!

Non significa niente, ma a me piace tanto!!!

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Sta arrivando un evento tanto atteso!

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Immagine tratta dal film: Il giorno in più

Non ci posso credere!!! O meglio, ci credo, perchè grazie al suo programma su radiodeejay, avevo intuito che il “mio carissimo” Fabio era a New York per lavoro, ma onestamente ho creduto che fossì in quel di NYC per un altro dei suo programmi come: ItaloAmericano. Invece, stamane, prima di prepararmi per la solita tortura del mattino (=la palestra), leggendo un giornale di moda e frivolezze (tustyle, da me acquistato perchè costa solo 1euro), ho letto un’intervista fatta al poliedrico personaggio Fabio Volo e lì, ho scoperto l’America!   Fabio Volo ha venduto i diritti del suo libro: “Il giorno in più” e credo stia collaborando come regista, e forse anche attore (?) dell’omonimo film! SPETTACOLARE!!!

Il famoso Doma caffè, in cui sono state girate alcune scene del film!

So di essere di parte, ma é stato il primo libro letto di Volo e forse anche uno dei più personali, infatti, il personaggio si chiama Bonetti, il vero cognome di Fabio. Spulciando l’intervista, infatti, ho finalmente capito il perchè di questo “cog-nome” d’arte: nei primi anni ’90, il giovane Fabio si è dilettato, con la collaborazione di Cecchetto, nella realizzazione di alcune canzoni tecno-dance, o giù di lì; conosciuto dal pubblico per <<il Fabio della canzone Volo>>, l’artista ha semplicemente abbreviato l’epiteto!

Mi ricordo ancora quando mio padre leggeva i tascabili dei suoi primi due libri e mi piaceva, forse perchè intravisto nel programma “le iene”, quando ancora c’era alla conduzione Simona Ventura, poi suo primo trampolino di lancio. In più sapere che è ambientato a New York, non fa che alimentare le mie speranze ed i miei sogni: un giorno spero di visitare tutti i posti di cui parla nel suo libro e che ho avuto l’onore di “visitare” con i suoi programmi televisivi e radiofonici.

 

Blablablaiamo! (1)

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Inizia un nuovo mese!!!

Ho deciso di “battezzare” una nuova categoria, che dedicherò al nulla e al niente, in onore della attività che più mi piace in questo periodo e che, ahimè, non riesco più a praticare da un paio di settimane: OZIARE!  Sono già più che consapevole che questo mese volerà come se fossero 5minuti e mi spiace parecchio, ma al momento sono nella fase <<godereccia>> del tempo.  Oggi= cambio di stagione/cioè cambiamento di vestiario(dal freddo-estivo al caldo-inverno)= inizio del clima da me adorato= si vede meno la ciccia grazie al mio abituale modo di conciarmi per uscire a cipolla!

Dal momento che questo è un inizio di categoria, mi limiterò solo a queste poche notizie, giusto quanto mi basta per scrostare un po’ di polvere dalla testa… 😉

gattoneggiamo con gli stivali

Piccolo dettaglio di questo clima da me adorato

Mordimi!

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Non è necessario dire nulla…

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie

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Questa settimana è iniziata con la pioggia e il freddo, forse, si sta avvicinando. Già da sabato sera, mi sono resa conto che ormai siamo ad Ottobre e il venticello inizia a far venire quei piccoli brividi, maggiormente a chi, come me, ha serie difficoltà ad indossare vestiti che vadano oltre il cotone.

Tuttavia, a me piace l’autunno, i colori, stranamente si fanno più caldi ed intensi e poi, non mancano le prime coperte di pile, le felpine, il the caldo e il caffè d’orzo bollente, che a me, piace sempre di più, per non parlare di tutte quelle zuppette che riempiono lo stomaco e ti danno come l’effetto di vivere in una di quelle pubblicità della Findus, di complicità e di calore.

 

Paesaggio autunnale preso da internet

(Domani mi aspetta una dura prova e spero che tutti gli incubi fatti, si rivelino un buco nell’acqua, spinti dalle mie paure… :-S)

10/10/10

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…”Gli amici senza dubbio si muovono, seguono la loro via, si rendono ridicoli, sbagliano, perdono pezzi, spariscono per lunghi periodi; ma per me, ai miei occhi, la loro vera essenza è l’immutabilità, una sorta di persistenza naturale come di albero, di isola o di tempio greco, se vogliamo. Non è questione di lealtà, fedeltà, confidenza, affinità o altro. Stanno sempre lì, ci sono comunque, li ritrovi anche al buio. So bene che sull’amicizia sono stati scritti saggi e trattati importanti ma io non me la sento di andare più in là di una similitudine, diciamo, frugale: entri nella vecchia casa, cerchi istintivamente l’interruttore a destra della porta, premi, e la luce si accende, l’impianto funziona ancora (in gioventù naturlmente sono ammessi errori e disillusioni).”…

Carlo Fruttero

Io e Stefano

Sfoghi “non retribuiti”

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Ogni mattina, mi ritrovo a guardare fuori dalla finestra, aspettando che il cielo mi ispiri qualcosa di buono. Ieri, facendo un po’ di zapping televisivo, ho avuto come un pugno allo stomaco. A volte ci si immagina le cose in modo diverso, si aspettano determinati giorni, che riteniamo importanti, e ci si prepara mentalmente un film proprio. Poi quel giorno arriva e niente è come potevamo immaginare. Ho atteso tanto la fine del liceo, la patente, l’inizio dell’università e tanti altri giorni, che ora, riguardandoli, non sono stati proprio come potevo aspettarmi. Non nascondo che molte volte, sono rimasta delusa.

Credevo di trovarmi bene nella facoltà che ho scelto e che ho desiderato frequentare sin da piccina, per realizzare il mio sogno, ma adesso, che ci sono dentro, ho un senso di repulsione. Amo ancora quello che studio e forse è l’unica cosa che mi fa continuare, ma non amo l’ambiente. Ho visto come le persone dal liceo all’università siano cambiate e non pensavo che in 3 mesi, persone viste tutti i giorni, potessero essere così….beh, lasciamo perdere!

Personalmente, mi ritengo una persona media, che non le importa granchè se una sua coetanea ha la giacca firmata o il pantalone all’ultima moda. Credo ancora che una persona valga per quello che ha dentro e per la propria personalità. L’unica cosa che mi rammarica è aver conosciuto persone stupende, che ahimè, abitano “lontanuccio” da me.

Poi non nascondo che spesso mi sento fuori luogo in determinate situazioni, ma apprezzo tutti gli inviti che mi sono stati rivolti, anche se la “mia metà?” per ragioni lavorative è spesso lontana.

Apprezzo il fatto che, nonostante abbia un carattere particolare e nonostante apprezzi stare sola qualche volte, le nuove conoscenze fatte mi comprendano, perchè magari, chi mi conosce da più tempo ci passa sopra, ma chi non mi conosce può rimanerci male e prenderla come una presa di posizione.

Finito.

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