Non lo so, ma a me questo tempo mi fa stare meglio nel mio stare peggio…

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“A volte penso di non amare più [un certo ragazzo], che quell’amore sia morto, ma ogni notte; alle prime luci dell’alba, piccole creature voraci mi succhiano il cuore. Se [lui] avesse avuto [tante donne] sarebbe più facile dimenticarl[o], invece si ostina ad essere [l’uomo] ideale, il mio amore perfetto. Dato che non c’è verso di contaminare il suo ricordo, il suo ricordo contamina me. Questo è l’assioma: quando si è in due, c’è sempre uno che impesta l’altro.”
E. M. Reyes

Sento che è diffuso questo sentimento di frustrazione e malessere nei ragazzi, anche in quelli grandi abbastanza per riuscire a dare una svolta alla propria vita, ma l’apatia divora come una bestia in cerca di cibo.

Penso spesso che le cose potrebbero andare diversamente se solo avessi uno spirito diverso, ma è come se il tempo, l’umore, la testa e il cuore non camminassero all’unisono.
Tutto non ha senso, e se lo dovesse avere, io trovo un motivo per non trovare il senso.
Quel “certo ragazzo”, riadattato da Reyes, mi divora gran parte dei miei pensieri. Contrariamente a quello che chiunque pensa, il certo ragazzo io non l’ho mai avuto, se non come amico. Adesso non so se nonostante tutto ancora siamo qualcosa. Un tempo avrei detto che mi bastava la sua amicizia, la sua felicità, ma è tutta una burla! Vorrei che lui capisse che gli avrei offerto solo il meglio, non avrei mentito, sarei stata piacevole e amabile.

Ma se mia nonna avesse avuto le ruote, sarebbe stata una carrozza.

Ed intanto il gelo e l’apatia mi sta uccidendo lentamente…

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Guardando il soffitto durante le notti insonni…

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Un tempo avrei messo più zelo, preparazione e impegno prima di pubblicare qualcosa, invece adesso scrivo stonzate senza neanche starci a pensare su per più di tre secondi.
È tutto così buffo!
Oggi c’è stato chi mi ha detto che mi odia, chi mi ha detto che sono sua amica e chi mi ha detto che sono speciale. Io credo che non si possa piacere sempre a tutti, è sbagliato voler essere qualcosa di diverso dalla propria natura per non deludere il prossimo.
Adesso, guardando il soffitto e avendo un libro aperto sulla mia pancia, ho capito che ci si affanna sempre per nulla. Certo, rimango dell’idea che bisogna lottare per ciò in cui si crede, ma ultimamente ho più domande che risposte e non saprei dire più in cosa credo e neanche a cosa aspiro. Col tempo ho perso o abbandonato i sogni che avevo da bambina, non tanto per la difficoltà nel raggiungerli, ma perché realisticamente poco vicini a quella convinzione e tenacia interiore che chiunque dovrebbe avere.
“Cosa vuoi fare da grande? Cosa vuoi diventare? Chi vuoi essere?”
Probabilmente dieci anni fa avrei trovato una risposta accorata e convincente a tutte le domande, adesso invece sembra che io sia diventata stupida, giacché non saprei cosa rispondere. Tuttavia, a prescindere dai sogni mancati o chiusi e persi per sempre, nutro rabbia per non saper più rispondere alla domanda fondamentale: chi voglio essere?
Me lo chiedo tutti i giorni, tento di seguire una scaletta, di scrivere buoni propositi, ma puntualmente svio il progetto prefissato, cerco scorciatoie perché spero che così facendo possa soffrire meno, ma sbaglio puntualmente.
Non so ancora chi sarò, ma credo nei cambiamenti e nei sacrifici, nonostante tutto, per cui non mi spiacerebbe sfruttare questo tempo nella ricerca di una risposta adeguata e convincente per me.
Non sempre ciò che è giusto per noi, lo è anche per la società in cui viviamo. Ci sono tante cose che vorrei cambiare, che reputo ovvie, ma che evidentemente non lo sono.
Al momento continuo a guardare il soffitto, non sarà il massimo, ma spero tra altri 10 anni di tirare somme migliori.

Un altro mese è finito? Il mio mese preferito?

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Concorso Cliomakeup. rossetto Pupa I'm 105

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Ultima domenica di settembre: Banana Bread, pranzo a base di pesce, autostrada, io e lei

Ultima domenica di settembre: Banana Bread, pranzo a base di pesce, autostrada, io e lei

Settembre è sempre stato il mio mese preferito, perché l’ho sempre visto come un momento di rinascita, di crescita, di cambiamenti. Quest’anno forse c’è stata poca rinascita, poche cose belle e pochi momenti di pura felicità, ma è stato il mio settembre da ventiquattrenne e non potrò mai dimenticarlo.

L’esame che tanto temevo è andato bene e adesso sono a meno due da uno degli obiettivi fissati. Certo, ancora non ho la certezza della richiesta tesi, ma spero di averla presto per poi dedicarmi ad un po’ di shopping rilassante.

Ieri ho anche visto la prima puntata della quarta stagione di “once upon a time”, giusto per aggiungere altra carne sul fuoco.

pensieri sconclusionati come me. Questo si che è un blog confuso, proprio come piace a me!

poche parole e tante foto, perché ormai ho poche parole da spendere, anche se ne penso molte. Credo che il problema è proprio questo, pensare molto! Non si dovrebbe mai pensare soli a lungo per più di cinque minuti, fa male alla salute, ed io adesso ho solo necessità di trovare un modo per dormire la notte senza troppi sensi di colpa.

Ciao Settembre! Spero che il prossimo sarà migliore di questo, che tra alti e bassi è finito.

Seduto in quel caffè io non pensavo a te…

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Oggi è 29 settembre e mi viene scontato pensare all’omonima canzone mentre sorseggio il mio mega caffè all’americana con l’aggiunta dell’espresso.
Per ora degli obiettivi che mi sono imposta ne sto osservando solo pochissimi ed in più, in vista della laurea dei miei amici, inizio la mia settimana detox.
Nonostante adori i centrifugati, in questo caso la mia detox non ha nulla a che vedere con centrifughe e frullati vari, bensì la mia settimana sarà all’insegna di minestroni, funghi grigliata, zucchine bollite e verdure, verdure, verdure…. Ho detto già verdure?
Oggi, inoltre è un giorno particolare; nonostante riconosca di essere già in ritardo sulla tabella di marcia, oggi spero di riuscire a richiedere la tesi!!! Incrociamo le dita e iniziamo questa giornata.
Anche se, essendo lunedì, carburare è impossibile!
Buongiorno!!

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Troppi “mi manchi” e pochi “mi perdi”

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Io non credo che esistano i tempo giusti affinché il destino ti regali qualcosa di bello. Certe volte mi sembra di fare come quei bambini che insistono a mettere la formina triangolo nel buco cerchio.
Non funziona. Punto.
Io non funziono.
Il destino mi ha tolto tutto perché ha capito che non meritavo neanche una base.

“L’amore non esiste è un ingorgo della mente
di domande mal riposte e di risposte non convinte
vuoi tu prendere per sposo questa libera creatura
finché Dio l’avrà deciso o solamente finché dura?
Ma esistiamo io e te
e la nostra ribellione alla statistica
un abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
e non c’è letteratura che ci sappia raccontare
i numeri da soli non riescono a spiegare
l’amore non esiste, esistiamo io e te…”.

Diamoci degli obiettivi fattibili!

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break & book

break & book

Mi piace sempre iniziare nuove avventure, ma contemporaneamente ho il difetto di lasciare la maggior parte delle mie cose in sospeso; sì, lo ammetto, sono una persona inconcludente, che non termina mai ciò che inizia.  Spesso mi chiedo io stessa perché, molte volte sono gli altri a voler sapere il motivo delle mie interruzioni. Credo che la risposta più ovvia sia che mi annoio facilmente, perdo interesse nel portare a termine le cose perché nonostante all’inizio io parta in quinta, tutta contenta della novità, poi perdo interesse a proseguire per noia o perché si presenta qualche problema. In realtà l’immagine è fuorviante, perché anche se capita di metterci tanto, è raro che io lasci libri letti a metà.

Per cui penso sia più produttivo per me impegnarmi a realizzare alcuni obiettivi, anche se forse in ballo ne ho già tanti, ma meglio iniziare una lista, giusto per non perdermi d’animo:

  1. Obiettivo primario è la laurea, e con essa quindi impegnarmi nel concludere le ultime tre materie. senza arrendermi alla prima difficoltà, anche se, intendiamoci, mi procura fastidio studiare con questo clima e con la mente distratta. Inutile attribuire la distrazione a qualcuno o a qualcosa, sono io la causa principale del mio calo di attenzione.
  2. Dieta. In realtà questo è l’ottavo giorno e anche se non ho perso moltissimo, l’obiettivo è quello di tornare in forma per me stessa e non per piacere agli altri. Mi ha sempre fregato questa idea di dover apparire piacevole agli altri per essere accettata, quando in realtà degli altri poco mi importa. Sì, sarò pure considerata egoista, ma credo che bisogna piacersi, non piacere. Ho passato anni a rincorrere un’immagine di perfezione perché qualcuno o qualcosa me lo imponeva o me lo chiedeva, ed ecco il perché dei miei continui fallimenti. Se uno non ha la giusta motivazione, non ha quella forza di volontà che viene da dentro per cambiare le cose, pur ottenendo un risultato, non sarà duraturo. Io miro alla durata dell’obiettivo, anche se più che chiamarla dieta, preferisco parlare di un nuovo regime alimentare più sano.
  3. Finire gli unici due libri che fatico attualmente a finire. Non ho imbrogliato prima dicendo che porto a termine ogni lettura, ma a volte devo metterci più impegno del dovuto per leggere libri scelti con poca attenzione. E con essi direi che si arriva velocemente al punto 4.
  4. Terminare “Breaking Bad” così da poter restituire i dvd al mio amico e con esso anche qualche altra serie iniziata e mai terminata.
  5. ESSERE FELICE E FIERA DI ME STESSA. So che questo sembra un obiettivo stupido, ma a volte si perdono di vista le cose essenziali; ed anche se è il punto messo infondo alla mia lista, dovrebbe essere il primo. Spesso mi sono ritrovata a fare cose che non volevo per la felicità altrui, a mettere gli altri prima di me e delle mie passioni, ma adesso sono stanca. Non si dovrebbe vivere compiacendo chi ci sta intorno, ma si dovrebbe vivere cercando di sforzarsi a rendere ogni giorno speciale ed unico, a guardare il meglio per stare bene con se stessi, perché se non lo si fa, non si è in grado di stare bene con gli altri.
    La fine della mia relazione quasi settennale mi ha aperto gli occhi: ancora non credo di stare benissimo, ma ci provo. Non voglio essere cinica, non voglio essere acida dicendo che non credo più nell’amore, perché sarebbe una bugia. Io all’amore ci credo, ci credo tantissimo e con tutta me stessa, ma sono stata sfortunata. Adesso, sarebbe fin troppo facile accusare lui, ma non potrei mai farlo, perché quando una relazione termina, la colpa è di entrambe le parti; la stessa cosa vale per i rapporti di amicizia o di lavoro e per qualsiasi altra relazione con chi si ha di fronte e per qualsiasi tipologia o motivo di legame.
    Semplicemente io ho smesso di amarlo come avrei dovuto e credo che la cosa sia stata reciproca, col senno di poi. Certo, lui adesso è molto più felice e completo di me, ma io non demordo. So che ci vorrà tempo e fatica, ma credo che anche io sarò felice con qualcuno, non appena avrò capito come fare ad essere felice sola me stessa. Una volta che starò bene, sono sicura che le cose gireranno da sole. Ho solo bisogno di più tempo, credo.
    E se non troverò la persona che mi permetterà di essere sempre me stessa e felice con me e con ciò che mi circonda, non sarà la fine del mondo, vorrà solo dire che non ero adatta per condividere un certo tipo di sentimento. Per adesso, comunque non voglio essere negativa, per cui preferisco rintanarmi nei libri e nelle storie che leggo e mi strappano spesso un sorriso.

Beh, adesso sarà dura riuscire a portare avanti con costanza tutti questi obiettivi! Ma, I can do it! O come dice il motto della Nike: “NOTHING IS IMPOSSIBLE!”.

Un po’ d’estate 2014

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